Se sei un chitarrista elettrico, c’è un pedale al quale prima o poi finirai per affezionarti: l’overdrive!
È uno degli effetti più utilizzati dai chitarristi, dal blues al rock, dal pop alla fusion. Il mercato offre una quantità impressionante di modelli: ogni produttore propone diverse soluzioni, con circuitazioni, caratteristiche e personalità sonore differenti.
Il risultato? Trovarsi davanti a decine, se non centinaia, di possibilità e non sapere quale scegliere.
Prima di lanciarti in acquisti compulsivi (attività nella quale noi chitarristi siamo particolarmente allenati!), vorrei condividere con te quattro consigli che possono aiutarti a individuare l’overdrive più adatto alle tue esigenze.
1. Che genere suoni e quale suono hai in testa?
Sembra una domanda banale, ma è il primo aspetto da considerare.
Non esiste un overdrive perfetto per tutti. Esistono pedali più adatti a determinate situazioni musicali e altri che rispondono meglio a esigenze completamente diverse.
Se suoni pop, per esempio, potresti avere bisogno di un overdrive morbido, dinamico, capace di aggiungere carattere al suono senza diventare troppo aggressivo o invadente nel mix.
In questo caso, due modelli interessanti sono lo Xotic BB Preamp e il Xotic Soul Driven.
Sono soluzioni che permettono di ottenere un suono ricco e moderno, con una buona presenza e una risposta dinamica interessante.
Il consiglio è quello di avere sempre un’idea abbastanza precisa del suono che desideri ottenere. Se cerchi una sonorità vintage blues, probabilmente avrai esigenze diverse rispetto a chi suona hard rock o metal.
Insomma, se vuoi suonare metal, non partire comprando un Fender Twin Reverb pensando che faccia tutto lui…!
2. Hai bisogno di molto gain?
Se suoni rock e vuoi ottenere una buona quantità di saturazione senza necessariamente ricorrere a un distorsore, potresti orientarti verso un overdrive con una riserva di gain piuttosto generosa.
Un’altra soluzione interessante è rappresentata dai Dual Overdrive, ovvero pedali che mettono a disposizione due circuiti o due canali di overdrive, utilizzabili separatamente o, in alcuni modelli, anche in combinazione.
Il vantaggio è evidente: puoi impostare un suono crunch per le ritmiche e utilizzare il secondo canale per ottenere più saturazione e volume durante gli assoli.
In questo modo puoi gestire meglio le diverse situazioni musicali senza dover continuamente modificare le regolazioni del pedale.
Personalmente utilizzo il Maccheroni Bros di Tefi Vintage Lab, un’azienda italiana che propone una soluzione molto interessante.
Un’alternativa da prendere in considerazione è il Wampler Dual Fusion.
Un piccolo consiglio: quando imposti il volume per gli assoli, cerca di emergere dal mix senza esagerare. Non è necessario abbattere la decima fila per far capire che sei tu il solista! 🙂
3. Clean Boost o Drive Boost? Impara a distinguere le due funzioni
Questa è una distinzione importante, soprattutto quando devi organizzare la tua pedalboard.
Clean Boost
Un clean boost è un pedale progettato principalmente per aumentare il livello del segnale senza aggiungere una quantità significativa di saturazione propria.
Puoi utilizzarlo davanti a un amplificatore valvolare per spingerne maggiormente lo stadio d’ingresso e ottenere una saturazione naturale, oppure per aumentare il volume mantenendo un suono relativamente pulito, se l’amplificatore dispone di sufficiente headroom.
Attenzione: il risultato dipende sempre dall’amplificatore e da come viene regolato.
Drive Boost
Il drive boost, invece, è un overdrive che utilizziamo prima di un altro overdrive o davanti al canale distorto dell’amplificatore.
In questo caso non vogliamo necessariamente aumentare soltanto il volume: possiamo sfruttare anche l’equalizzazione e la saturazione del pedale per modificare il carattere del suono.
È una soluzione molto utilizzata per aumentare il sustain, aggiungere gain e far emergere meglio la chitarra nel mix, soprattutto durante gli assoli.
Tra i modelli più conosciuti per questo tipo di utilizzo troviamo l’Ibanez TS9 Tube Screamer, insieme alla grande famiglia dei suoi cloni.
Se il budget non è un problema, ci sono anche il Klon Centaur e il Klon KTR. Se invece, come il sottoscritto, preferisci non vendere un rene per acquistare un pedale, puoi orientarti verso alternative interessanti come l’Electro-Harmonix Soul Food o il Wampler Tumnus.
Non dimenticare che un Tube Screamer, un Klon-style overdrive o un altro pedale utilizzato come boost possono modificare sensibilmente le frequenze e la risposta del tuo amplificatore. Non si tratta soltanto di aggiungere volume!
4. Quanto vuoi spendere? Il budget conta, ma non è tutto
Arriviamo alla domanda che spesso condiziona la scelta: quanto vuoi investire?
Il budget è certamente un elemento importante, ma non sempre un pedale più costoso garantisce un risultato migliore per le nostre esigenze.
Puoi spendere centinaia di euro per un overdrive boutique e scoprire che, collegato al tuo amplificatore e alla tua chitarra, non è quello che cercavi.
Al contrario, un pedale economico potrebbe sorprenderti e diventare un elemento fondamentale della tua pedalboard.
Il mio consiglio è di provare sempre un overdrive con il tuo amplificatore, utilizzando la tua chitarra e cercando di ricreare le situazioni in cui lo userai realmente.
Ricorda anche che un pedale, per quanto bello e costoso, non può scegliere le note giuste durante un assolo, migliorare una ritmica poco precisa o regalarti bending e vibrati da strappamutande.
Per queste cose servono studio, esperienza e tante ore passate con la chitarra in mano.
Per tutto il resto, come diceva una famosa pubblicità, c’è Mastercard!
In conclusione: il miglior overdrive è quello che funziona con il tuo setup
Non esiste una ricetta universale per scegliere l’overdrive giusto.
Il risultato dipende dalla combinazione di diversi elementi: chitarra, pickup, amplificatore, regolazioni, genere musicale e, naturalmente, gusto personale.
Non acquistare un pedale soltanto perché lo utilizza il tuo chitarrista preferito o perché è diventato famoso sul web.
Cerca piuttosto di capire cosa ti serve davvero e, quando possibile, prova diverse soluzioni prima di decidere.
Il pedale giusto non è necessariamente quello più costoso o più famoso: è quello che ti permette di esprimerti meglio e che ti fa venire voglia di continuare a suonare.
Buona ricerca e buon divertimento!
Giovanni Trapani
Guitar Tube – Chitarre, effetti, amplificatori e didattica.






